Nepal 2015

Emergenza terremoto

I volontari dell’Associazione sono rientrati in Italia solo pochi giorni prima del devastante terremoto che ha colpito il Nepal.

Nel mese di aprile il terremoto di magnitudo 7.8, con epicentro nel distretto di Gorkha, a soli 80 km a nord ovest di Kathmandu, ha devastato il Nepal uccidendo circa 9.000 persone, causando 23.000 feriti e lasciando circa 500.000 famiglie senza casa. Altre due scosse di magnitudo 7.3 e 6.3 si sono verificate nel mese di maggio colpendo il confine di Dolakha e distretti Sidhupalchowk e Ramechhap. Da allora, nel solo mese di maggio, ci sono state 290 scosse di assestamento tutte di magnitudo superiore a 4.

Aprile/Maggio

Nel periodo immediatamente successivo al terremoto il nostro ufficio era immerso nel lavoro. Oltre allo shock e alla preoccupazione per la situazione generale in Nepal, abbiamo affrontato l’immenso compito di localizzare – in circostanze molto difficili – i bambini e le famiglie che sosteniamo attraverso il nostro programma di sponsorizzazione. Anche se le notizie che ci arrivavano molto lentamente ci hanno rassicurato che la zona in cui operiamo non è stata colpita duramente- e non abbiamo avuto notizie di persone morte in quella zona – eravamo tutti molto preoccupati e colpiti.

Grazie all’aiuto e al coraggio di volontari locali, siamo stati in grado portare tempestivamente forniture alimentari ad alcune delle zone più colpite.
Abbiamo subito iniziato una raccolta fondi e grazie alle donazioni pervenute al nostro Fondo di emergenza per il terremoto in Nepal siamo stati in grado di organizzare e offrire un aiuto concreto alle persone che vivono in alcuni dei villaggi più remoti del Nepal.

Comments Box SVG iconsUsed for the like, share, comment, and reaction icons
Distribuzione alimentare
clicca per vedere la galleria

Giugno/Luglio
Gli abitanti dei villaggi maggiormente colpiti sono semplici agricoltori – già abituati a vivere con molto poco – che hanno letteralmente perso tutto quando le loro case sono crollate durante il terremoto. Per queste persone, senza un reddito, la priorità era chiaramente costruire nuovi rifugi in modo che sarebbero stati protetti dalle forti piogge monsoniche e dal freddo: l’aiuto più richiesto è stato materiale per fare i tetti di cui avevano un bisogno disperato. Per tutto il nostro team è stato stimolante ma anche avvilente vedere la gente in queste comunità, dove non è rimasta in piedi nemmeno una casa, darsi da fare e andare avanti con le attività quotidiane per procurare cibo e – cercando tra i detriti – trovare eventuali materiali riutilizzabili.
Durante la nostra missione straordinaria nei mesi di giugno e luglio siamo stati in grado di acquistare e distribuire materiali come tende, teloni e lamiere di ferro per 1910 famiglie, il che ha garantito a 9495 persone la protezione dalle piogge monsoniche! I materiali hanno raggiunto alcuni dei villaggi più remoti che due mesi dopo il terremoto non avevano ancora ricevuto alcun aiuto.
Abbiamo consegnato aiuti ai villaggi nei distretti di Nuwakot, Sidhupalchowk, Ramechhap e Makwanpur.

Nuovi tetti


Distribuzione a Sindhapulchok

Potrebbero interessarti anche...