Comunicato sulla situazione in Nepal – Settembre 2025

Come molti avranno appreso dai mezzi di comunicazione, il Nepal è stato purtroppo teatro di tragici avvenimenti nelle ultime settimane.

Una manifestazione spontanea contro la corruzione e l’operato del governo, condotta a larghissima partecipazione dai giovani della “Generazione Z”  nelle strade della capitale Kathmandu, è stata oggetto di una durissima repressione che è purtroppo sfociata nella morte di più di cinquanta persone, per la maggior parte giovani. A ciò sono seguiti alcuni giorni di inaudite devastazioni di edifici pubblici e privati in tutto il Paese, dalle quali i rappresentanti della “Generazione Z” si sono totalmente dissociati: qui in Occidente sappiamo del resto bene come queste situazioni prestino purtroppo il fianco a infiltrazioni di ogni genere.

Ad oggi – 14 settembre – pare che la situazione si stia lentamente normalizzando: il coprifuoco è stato tolto, le scuole stanno via via riaprendo, l’aeroporto internazionale di Kathmandu ha ripreso le attività, molti giovani volontari stanno lavorando a fianco dell’esercito per ripulire le strade e salvare il salvabile dagli edifici pubblici e privati. I vari enti pubblici stanno faticosamente tentando di riprendere le attività pur dovendo fare spesso i conti con i risultati delle devastazioni degli uffici.

Su indicazione a larga maggioranza anche dei giovani della “Generazione Z” è stata eletta una donna Primo Ministro ad Interim: si tratta di Sushila Karki, 73 anni, una delle prime donne laureate in Nepal e ex Presidente della Corte Suprema. A lei il compito di portare il Paese a nuove elezioni entro 6 mesi; la sua figura è particolarmente amata anche dai giovani in quanto Sushila e il marito sono “gandhiani”, nel senso che hanno sempre condotto una vita molto semplice e improntata a grande moralità.

C’è quindi grande speranza, che con tutto il cuore condividiamo, affinchè da questi tragici avvenimenti possa nascere una nuova alba per il Paese.

In questi giorni abbiamo avuto contatti con molti dei ragazzi più grandi che aiutiamo: pur sconvolti dai recenti avvenimenti, anche nei loro cuori è forte la speranza che da tutto ciò possa nascere un Paese migliore.

La nostra Gangchen School, il centro professionale Gangchen Drupkhang  e i Monasteri che aiutiamo si trovano in aree periferiche della città, che fortunatamente sono rimaste sempre tranquille. La Gangchen School e la Arunima College, frequentate dalla grande maggioranza dei ragazzi che sosteniamo attraverso l’ adozione a distanza, hanno ripreso le lezioni e a breve si terranno le sessioni di esame di metà anno scolastico: un segnale molto importante di ripartenza e di ritorno alla normalità per i ragazzi e le loro famiglie. Al momento ci risulta fortunatamente che tutti i ragazzi aiutati stiano bene.

Grazie infinite a tutti per il sostegno e per i messaggi di partecipazione ricevuti: aggiorneremo via via con le notizie ricevute dal Nepal.

Together we can – Lama Gangchen Rinpoche