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Di
ritorno dal viaggio estivo in Tibet, ecco un breve resoconto di ciò che
abbiamo potuto fare lassù sul “Tetto del mondo” grazie al prezioso aiuto
di molti.
Quest’anno, oltre al lavoro di distribuzione degli aiuti, le foto
mostrano quasi tutti i villaggi raggiunti e la realtà in cui vivono le
persone aiutate, così bella ma così difficile per chi trascorre lì la
propria vita.
Il
Viaggio e gli Acquisti
Arrivati in Tibet a metà luglio, abbiamo cominciato il lavoro
effettuando buona parte dei nostri acquisti sul mercato di Lhasa, la
capitale, dove si trovano molti generi di abbigliamento a buon prezzo
che provengono dalla Cina: abbiamo così comprato, per circa 2000
bambini, scarpe di cuoio e di tela, calze, pantaloni e pantaloni
imbottiti, t-shirts, camicie di velluto, maglie di lana, giaccavento,
berretti e cappelli di lana, chuba (l’abito tradizionale tibetano),
uniformi scolastiche, sapone e di asciugamani. Nei villaggi da noi
aiutati non esistono negozi, ed inoltre come sappiamo i redditi delle
famiglie sono pressoché nulli, di modo che è loro impossibile andare in
città per acquistare anche beni così essenziali.
Tutto il materiale acquistato è stato caricato su camion, ed il nostro
viaggio è quindi proseguito verso la città di Shigatse, la seconda del
Tibet, intorno alla quale si trovano la maggior parte dei villaggi e dei
monasteri aiutati.
A Shigatse abbiamo effettuato la seconda parte degli acquisti: sacchi di
farina, riso e farina d’orzo da 25 kg, distribuiti alle famiglie in base
alla loro numerosità – spesso il raccolto estivo non è sufficiente
neppure per sostentare la famiglia tutto l’anno -, una provvista di
quaderni, penne con relativo inchiostro, matite e gomme per i bambini
che vanno a scuola.
La
Distribuzione, le Lettere e le Foto
Come di consueto il lavoro di distribuzione si è svolto alla presenza
dei rappresentanti del Governo Locale, che hanno garantito una
distribuzione equanime a tutti i bimbi dei villaggi e alle loro famiglie
in base alle liste della popolazione.
I villaggi raggiunti sono stati quelli di Dakshu, Dhonnang, Gangchen,
Gyalchun, Gyedin, Kyeshun,Nangpa Gye, Namling, Nepu, Nye, Nyeshar,
Pandin, Sagoe, Shishung, Sengye Tse, Singma,Ten,Tsok, più alcuni bambini
di Shigatse e Lhasa.
La distribuzione si è svolta nei villaggi di Nye, Nepu, e Gangchen dove
si sono riuniti gli abitanti dei villaggi circostanti con giornate di
grande festa e gioia per tutti.
I bimbi sono stati fotografati, sia quelli già adottati sia quelli
ancora in attesa di adozione, e molte famiglie ci hanno consegnato delle
lettere per i loro benefattori: sono lettere molto semplici,magari
ripetitive, considerato il fatto che la maggior parte di queste persone
non ha mai scritto una lettera nella propria vita, ma esprimono tutta la
loro gratitudine e commozione per un aiuto che viene da tanto lontano.
Alcuni hanno ricevuto anche la foto dei loro benefattori, ed è
importante dire che per loro è motivo di grandissima gioia conoscerli
anche se solo attraverso un’immagine: immagine che custodiscono poi come
una delle cose più care, una sorta di prezioso talismano simbolo di
un’amicizia tanto importante.
I
Villaggi
Nelle foto che seguono è possibile vedere alcuni dei villaggi raggiunti
dagli aiuti dell'associazione: si trovano tutti nella regione di
Shigatse, nel Tibet centrale.
Dakshu -
Dhonnang -
Gangchen -
Gyalchun
Kyeshun -
Nepu -
Nye -
Nyeshar -
Pandin
Sagoe -
Shishung -
Singma -
Ten
I Progetti
Acqua-Alberi
Sono sempre ben funzionanti gli acquedotti realizzati nei villaggi di
Gangchen e Namling, e le pompe per l’acqua a Dakshu.
Inoltre i primi esperimenti di imboschimento compiuti a Gangchen,
Namling e Nye stanno dando ottimi risultati: gli alberi piantati sono
quasi tutti in ottima salute e crescono, sia pur lentamente per la
difficoltà del suolo e del clima, grazie anche alle cure quotidiane: è
un beneficio fondamentale per questi villaggi così brulli poter contare
su un certo numero di zone alberate, che contribuiscono a fermare la
violenza del vento, l’erosione del terreno coltivabile, le frane, e pian
piano permettono di creare un microclima più sano e meno arido.
L’acqua è naturalmente il bene fondamentale per questi villaggi spesso
messi in ginocchio dall’aridità del clima, e molti altri ci stanno
chiedendo aiuto per la realizzazione di acquedotti, canali, pompe
idriche.
Le
Scuole
Il
nostro aiuto ha raggiunto le scuole elementari di Nye, Singma, Nyeshar,
Dhonnang.
Grazie ad una donazione della società Chiesi Farmaceutici di Parma – i
cui dipendenti sono tra l’altro impegnati nell’adozione di diversi
bambini - partirà inoltre tra poco la costruzione di una scuola
elementare per il villaggio di Nepu, notizia accolta con grande gioia
dagli abitanti del villaggio: al momento nella zona vi è una sola scuola
elementare per quattro villaggi, che può ospitare circa 40-50 bambini
mentre i ragazzi in età scolare sono tre volte tanti.
Intorno alla scuola verranno piantati centinaia di alberi, in una zona
in cui la loro mancanza è particolarmente grave.
Un grazie particolare va quindi alla Chiesi Farmaceutici, che ha
generosamente deciso di donare in beneficenza fondi in precedenza
utilizzati per i consueti regali aziendali.
Gli
Ambulatori
Le
donazioni ricevute ci hanno consentito di continuare a sostenere gli
ambulatori del Monastero di Tashilumpo a Shigatse, che ricevono ogni
giorno centinaia di pazienti indigenti; nell’ambito del progetto
realizzato con la Fondazione Don Gnocchi, gli ambulatori sono stati
inoltre finalmente dotati di un piccolo laboratorio per le analisi con i
macchinari necessari, da tempo richiesti dai monaci-medici del
Monastero.
E’ sempre funzionante l’ambulatorio del villaggio di Gangchen, ed è al
momento allo studio la realizzazione di un’altra struttura medica
nell’area.
I
Monasteri
I
monasteri raggiunti dagli aiuti attraverso il progetto di adozione a
distanza dei monaci sono stati quelli di Sed Gyued, Gangchen, Tropu,
Nimo Gyalchen,Tashilumpo nella regione di Shigatse, e di Poti Kangsar e
Riwo Choeling nella regione di Lhasa. Le donazioni consentono la
sopravvivenza dei monasteri, che si basano solo sulle offerte, e vengono
utilizzate per i beni di necessità primaria – cibo, abiti, scarpe,
medicine, coperte – e per mantenere agli studi i bambini che compiono il
loro percorso educativo all’interno del monastero, secondo la tradizione
del loro paese.
Quando è possibile i monasteri avviano anche delle piccole opere di
ristrutturazione e mantenimento degli edifici, rese indispensabili dal
clima estremo del Tibet: tetti, finestre, muri.
Il monastero di Riwo Choeling, che l’anno scorso ci aveva chiesto aiuto
per realizzare una cisterna e un piccolo acquedotto che lo collegasse
alla sorgente montana a circa tre km di distanza, - interrando le
tubature per impedire che si rompessero col gelo – quest’estate aveva
già quasi ultimato i lavori: è stato molto bello vedere un gran numero
di abitanti del villaggio vicino che offrivano volontariamente un giorno
di lavoro al monastero per completare l’ultimo tratto degli scavi.
Gangchen -
Riwo Choeling -
Tashi Lhumpo
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